Vendita castagne, metodi di conservazione

Le castagne arrostite, si sa, sono di una bontà unica. Basta poco per riscaldare una fredda e grigia serata invernale: le caldarroste danno subito una sensazione di calore e di famiglia. Ma anche fuori stagione, possiamo sorprendere i nostri amici con una bella “caldarrostata” cui abbineremo del buon vino rosso. Per fare ciò è sufficiente fare una piccola scorta di castagne in autunno, e surgelare. Si scelgono le migliori castagne, si incidono sulla pancia in tutta la lunghezza, facendo attenzione a tagliare soltanto la buccia e la pellicina, senza intaccare il frutto. Riporre i nostri preziosi frutti nel congelatore. A voi la scelta di riporre le castagne in sacchetti monoporzione oppure in un contenitore e prendere la quantità necessaria di volta in volta. All’occorrenza si prendono dal congelatore e si cuociono direttamente al forno o nella classica padella forata.

Le castagne, oggi come un tempo, vengono essiccate. In questo modo, in qualsiasi momento dell’anno possono essere utilizzate, previa reidratazione. E’ sufficiente metterle in ammollo la sera prima, dopodiché  possiamo impiegarle come più ci piace.

La farina, di cui abbiamo parlato ampiamente nel precedente articolo, deriva dalla macinatura di castagne essiccate. Anche questo procedimento le rende disponibili tutto l’anno per innumerevoli ricette.

Le nostre nonne, usavano fare le “Nzerte”  Trascorrevano ore ed ore ad infilare castagne per farne delle lunghe collane. Terminate le grandi raccolte di castagne, e venduto tutto quello che si poteva, le ultime venivano riservate a questa lavorazione e si  mettevano ad appassire. Trascorso il tempo necessario  si infilavano con ago e filo.  Dopodiché si mettevano le “Nzerte” nel forno a legna. In questo modo le castagne secche si potevano  conservare per lungo tempo. Ancora oggi, cerchiamo di preservare le tradizioni tramandate dai nostri avi e utilizziamo sia metodi antichi che moderni per la conservazione delle castagne.